L’arrivo dall’Alessandria di Michele Marconi nella sessione invernale di mercato era stata accolta, diciamolo pure, senza le fanfare o gli onori del caso. “Sarà una buona alternativa a bomber Caturano” si è pensato, anche perchè l’attaccante è giunto nel Salento non al top della condizione dato che in Piemonte non è mai stato impiegato con continuità. Ebbene, il destino a volte si diverte: complici alcuni guai fisici di Caturano, Marconi si è da subito trovato nel vivo del gioco di Mister Padalino, “uno che ama far giocare al calcio le sue squadre e che esalta le qualità degli attaccanti, facendo arrivare molti palloni giocabili” ha detto ieri in conferenza il numero nove giallorosso.

Due partite da titolare e due gol, meglio di così…e se ci aggiungiamo che per tutti i 95 minuti di ieri Marconi ha lottato su ogni pallone, andando a pressare sempre il primo portatore di palla avversario, possiamo sicuramente dire che nel Salento è arrivato un valore aggiunto, un attaccante in grado di far reparto da solo ma che sicuramente ancora deve lavorare per arrivare al top della condizione. Con il rientro di Sasà Caturano (capocannoniere indiscusso del Girone oltre che giocatore intelligente, in grado anche di ripiegare per dar man forte alla mediana quando occorre), tra gli abili ed arruolabili per Mister Padalino ci sarà un piacevole imbarazzo della scelta circa le opzioni tattiche. Un dato di fatto, però, è certo: con Caturano e Marconi in rosa come prime punte e con Pacilli, Doumbia, Torromino e il jolly Lepore a lavorare ottimi palloni sugli esterni, il Lecce quest’anno può davvero ballare sulle punte.