C’era tanta attesa e tanta voglia di riscatto per la partita di ieri, da parte di tutti, allenatore, giocatori e tifosi. Tutto sommato la squadra ha dimostrato una reazione abbastanza convincente, almeno sotto il profilo caratteriale. Lo dimostrano certamente i due gol segnati in 8 minuti.

Per la verità una volta acquisito il doppio vantaggio, è tornato il solito Lecce, sciupone in avanti e un po’ distratto dietro, per fortuna però Perucchini ha fatto di nuovo il Perucchini e finalmente per conquistare i tre punti non ci sono voluti i brividi fino al novantacinquesimo.

Altre note piacevoli: sicuramente Maimone a centrocampo, per la prima volta da titolare, che ha dato quella fisicità in mezzo al rettangolo verde che spesso è mancata ai giallorossi (forse anche a Foggia sarebbe stato utilissimo) e il rientro di Torromino, tornato al gol dopo un intero girone (proprio il Fondi all’andata era stata la sua ultima vittima) e soprattutto ai suoi ritmi di inizio campionato, almeno per un tempo. Ieri ovviamente si è giocata anche un’altra partita, quella sugli spalti. La Curva Nord, come previsto ed annunciato, ha preso di mira Padalino prima, durante e dopo il match, in maniera incessante.

Evidentemente la fetta più calda del tifo leccese non ha “bevuto” le spiegazioni e le scuse della Società e dello stesso allenat

ore sul dopo-partita di Foggia. Ma soprattutto non è stata digerita la sconfitta, figlia della non-prestazione, che a torto o a ragione ha comunque compromesso la vittoria del campionato.

Premesso che chi vi scrive non è certo rimasto indifferente a certe situazioni, ritengo comunque che la contestazione sia stata un po’ esagerata, almeno in alcuni termini.

Tralasciando però le opinioni morali della questione, e posto soprattutto che Società e calciatori pare abbiano fatto quadrato attorno al proprio tecnico, sarebbe quantomeno opportuno non prolungare la cosa ad oltranza per seguire la linea della convenienza al risultato sportivo, perché se è vero come è vero che la cosa che interessa di più a tutti è la serie B, diretta o dai play-off che sia, non può passare certo da un ambiente così ostile.