Al di là del risultato, pressoché inutile ai fini della classifica, ieri il Lecce ha giocato una buonissima partita sul piano tecnico-tattico e soprattutto ha lottato con tutti gli effettivi su ogni pallone, facendosi preferire per almeno 70 minuti, contro una squadra che doveva vincere a tutti i costi per raggiungere i playoff. Il tutto in un’atmosfera serena e piena di aspettative in vista della coda stagionale. Niente male considerando il clima di ostilità sugli spalti e di depressione in campo che si respirava appena due settimane fa.

Il merito di Rizzo doveva essere semplicemente questo, ricompattare un ambiente in vista degli spareggi promozione che, si sa, si giocano molto sull

217;aspetto mentale, ma anche a livello tecnico il mister di San Cesario sta incidendo notevolmente. Ieri in particolare si sono viste tante verticalizzazioni, palloni che con tre tocchi vanno dalla difesa in attacco, il portiere che innesca i contropiede con rinvii lunghi, novità assolute per questa squadra che era abituata ad un palleggio lento e piuttosto prevedibile.

Decisamente sorprendente per noi tifosi, ma anche (evidentemente) per gli avversari che erano ormai abituati ad affrontarci in un certo modo e che ora, inevitabilmente, dovranno studiare nuove soluzioni.