Il Leccese vuole dare vita ad una nuova rubrica dedicata interamente ai tifosi del Lecce, per scoprire e conoscere le gioie, i dolori e le emozioni che la maglia giallorossa ha suscitato in loro nell’arco degli anni e delle stagioni. Lo facciamo perchè il Lecce Calcio è composto soprattutto dall’amore di chi ha a cuore le sue sorti; lo facciamo per chi, partita dopo partita, segue con passione le gesta dei nostri beniamini e soprattutto per sensibilizzare le nuove leve ad una maggiore attenzione nei confronti di una realtà calcistica che, per la sua Storia, non ha nulla da invidiare a nessuno (Si, siamo di parte ma non ce ne frega nulla). Questa volta abbiamo intervistato Daniele Valentini, assiduo frequentatore del “Via del Mare”.

Ciao Daniele, cosa rappresenta per te il Lecce?

“Per me il Lecce rappresenta la mia terra, che amo più di qualunque altra cosa”. 

Qual è il tuo primo ricordo al “Via del Mare”?

“Il primo ricordo fu una partita di coppa Italia nel 1991, credo. Lecce-Parma  e finì 0-0”.

Un Presidente, un allenatore e un giocatore al quale sei particolarmente legato.

“Come presidente senza dubbio Semeraro. Come mister, forse con Delio Rossi abbiamo espresso il gioco migliore e come giocatore anche pochi dubbi Ernesto Chevanton , ci metteva un cuore e una passione tremendi”.

Il ricordo piu’ bello che ti lega a questi colori?

“Il ricordo più bello sono senza dubbio le tantiss

ime promozioni dalla B alla A, festeggiate con gli amici di sempre in una città tutta giallorossa”.

Il ricordo piu’ brutto da tifoso del Lecce? 

“Il ricordo più brutto ad ora il playoff perso in casa col Foggia, quella doppietta di Iemmello nei primi 10 minuti di gara fa male ancora oggi”.

Tifo Lecce perché…

Tifo Lecce perché squadra e terra più belle non ce n’è..”