Abbiamo appreso ieri, direttamente dalla pagina Facebook ufficiale della Sicula Leonzio, dell’inizio della prevendita per la gara di domenica prossima allo stadio “Massimino” di Catania (casa pro-tempore del club di Lentini) con annesso divieto di trasferta per tutti i tifosi giallorossi residenti in Puglia. Ebbene, anche in considerazione dei continui “blocchi” alla nostra tifoseria abbiamo dato per scontato che Gos e Prefetto si fossero già espressi in separata sede, ma in realtà in questo caso il veto per gli ospiti assume contorni leggermente diversi.
Apprendiamo infatti dai vertici lentinesi che l’ex “Cibali”, per quanto concerne le partite interne della Sicula Leonzio, ha una capienza estremamente ridotta: nello specifico è consentito l’accesso ai soli 400 abbonati della squadra bianconera, piu’ 200 biglietti destinati ad altri tifosi, purchè non siano residenti nella provincia di appartenenza della squadra ospite. Questa capienza infatti non comprende mai la tifoseria avversaria, con il settore ospiti che resta chiuso per tutte le partite interne della vecchia signora del calcio siciliano. Il tutto per questioni di ordine pubblico stabilite dalla Questura di Catania.
Pertanto questa volta non si tratta dell’ennesimo sopruso ai supporters salentini, bensi’ di un’impossibilità istituzionale a monte per la società di casa. Indubbiamente la sostanza è la stessa, ma la forma in questo caso specifico è assai diversa ed era doveroso farlo presente.
Abbiamo anche appreso dallo stesso Presidente della Sicula Leonzio, Giuseppe Leonardi (intervenuto nella trasmissione televisiva catanese Corner, ndr), che il club bianconero in occasione proprio della sfida di domenica prossima aveva chiesto alla Questura del capoluogo etneo la possibilità di aumentare la capienza di altri duemila posti, con annessi biglietti da vendere ad appassionati locali, ma è stata rifiutata. Per cui possiamo dire che la presunta “bolgia” rossazzurra contro il Lecce è assolutamente scampata, salvo clamorosi colpi di scena.