Che sarebbe stato il personaggio piu’ atteso del match con la Salernitana lo si sapeva, e per questo la nostra redazione ha deciso di tenere un occhio fisso su di lui per tutta la durata del match: parliamo di Mino Chiricò, estroso calciatore cresciuto nelle giovanili del Lecce chiamato ora a ricucire un rapporto a dir poco logorato con la frangia calda del tifo giallorosso.

Un punto di vista singolare su di un match che, senza il grossolano errore arbitrale di fine partita, avrebbe potuto raccontare di una meritata vittoria dei ragazzi di Mister Liverani.

INIZIO IN PANCHINA – Come prevedibile, il numero sette giallorosso non viene schierato dal primo minuto nel match contro la Salernitana. Mister Liverani, alla vigilia della gara, aveva parlato infatti di lui in veste di vice Falco, rimarcando però le sue qualità da esterno d’attacco.

 

 

 

APPLAUSI PER MARCO – Alla prima marcatura dei giallorossi l’ex Foggia è scattato in piedi insieme a tutti i suoi compagni in panchina per poi applaudire la prodezza di Super Marco Mancosu.

 

 

 

MINO, SCALDATI – è questo il momento in cui Mister Liverani, evidentemente non contento per il momentaneo 1-1, decide di schierare il fantasista ex Foggia e Cesena al posto di Manuel Scavone. Un veloce riscaldamento prima di entrare in campo.

 

 

 

 

 

CAMBIO PER IL LECCE… –  è il minuto 78 quando lo speaker annuncia la sostituzione in casa Lecce: esce uno stanco Scavone, entra Chiricò.

 

 

 

 

 

LA PROTESTA DELLA CURVA – nello stesso istante in cui entra in campo il numero 7 dei giallorossi la Curva Nord ritira gli striscioni ed inizia a contestare Società e allenatore. L’aria al Via del Mare diventa pesante.

 

 

 

 

L’ESULTANZA – alla prima palla giocabile il funanbolo di Liverani si accentra e viene steso al limite dell’area di rigore. Falco pensa al resto, insaccando alle spalle di Micai: questa è la reazione del nuovo entrato.

 

 

 

 

coabbraccio.jpg 900w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L’ABBRACCIO – Subito dopo aver rivolto la propria gioia verso la Curva Nord, il numero 7 è andato ad abbracciare Filippo Falco, autore di una vera e propria prodezza. Il match, poi, complice il fallo non fischiato a favore del Lecce in occasione del pari dei campani, finirà 2-2.