Mino Chiricò è ufficialmente fuori rosa: lo ha comunicato il Lecce attraverso una nota ufficiale in occasione della conferenza stampa di presentazione di Cesare Bovo. Strano, ci viene da dire: strano perché in pochi giorni il calciatore di Mesagne è passato da essere il salvatore della Patria (SEGUITO DALLA NOSTRA CHIRICO’ CAM), acclamato a gran voce da una parte dello Stadio sul punteggio di 1-1 con la Salernitana, a un eccellente escluso dalla rosa di Mister Liverani. Strano, perché lo stesso Mister aveva dichiarato in tempi non sospetti che l’ex Foggia era abile e arruolabile per la causa dei salentini; strano, perché gran parte della dirigenza (tutta all’infuori del Presidente Sticchi Damiani) non ha mai parlato nè accettato una soluzione alternativa alla permanenza nel Salento dell’estroso calciatore, salvo clamorose offerte di mercato, mai realmente concretizzatesi.

Sul libro paga del Lecce, dunque, dopo Pacilli nella scorsa stagione, si aggiunge ora Mino Chiricò, calciatore legato ai giallorossi da un contratto pluriennale e per il quale, a questo punto, si aspetterà Gennaio per una soluzione che possa mettere d’accordo tutti.

CI SONO MARGINI PER UNA TREGUA? – Una domanda che spesso ci siamo posti; la tifoseria è divisa tra favorevoli e contrari. Da una parte c’è chi “perdona” il buon Mino per alcuni eccessi del passato, mentre dall’altra c’è chi non dimentica, mettendo il rispetto per la maglia al primo posto.

NON HA VINTO NESSUNO, O QUASI… – Analizzando la situazione pare chiaro come la luce del sole che nessuno ne esce vittorioso da questa situazione. In primis la Società che, come

detto, terrà fuori rosa un calciatore con un contratto pesante;  anche la tifoseria ne esce abbastanza provata e divisa da quanto accaduto in queste settimane. Inutile poi dire che il calciatore non sarà molto contento di allenarsi ogni settimana per poi vedere il campo solo dalla Tribuna. Gli unici che potranno ritenersi soddisfatti sono gli iscritti al partito di opposizione al numero 7 giallorosso.