Dopo un turno di campionato saltato (per cause di forza maggiore) il Lecce è tornato in campo nel monday night della 23^ del campionato cadetto a Venezia, e lo ha fatto, portando via soltanto un punto. Il termine “soltanto” é ovviamente utilizzato per mere esigenze di classifica, ormai in proiezione verso l’alto nelle teste di tutti, ma se analizziamo esclusivamente i novantacinque minuti del “Penzo” probabilmente il pareggio va più che bene. Sì, perché d’accordo i due pali (uno peraltro esterno e piuttosto casuale) ed il rigore non concesso (solare), ma i giallorossi dietro hanno corso più di un rischio. Su tutti il colpo di testa di Vrioni sull’1-1 ad una manciata di minuti dal termine, con annesso miracolo di Vigorito, e poi non dimentichiamo che, seppur per pochi secondi di gara, il Lecce era comunque andato in svantaggio.

Sicuramente i tanti giorni di inattività e l’assenza di Scavone (giocatore dalle caratteristiche uniche per quantità e qualità) hanno fatto perdere alla squadra un po’ di smalto, anche se Haye non ha demeritato, pur avendo un’impronta tecnica completamente diversa dal bolzanino. Da questo punto di vista un’altra settimana di preparazione non può che giovare in questi nuovi meccanismi del centrocampo.

Da rivedere Tumminello, apparso francamente un pesce fuor d’acqua, sia per condizione che per movimenti; ma lo stesso allenatore giallorosso ha sottolineato in conferenza post match il suo ancora acerbo inserimento, per cui c’è solo da avere un po’ di pazienza.

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Il percorso del Lecce resta ottimo, ovviamente per continuare ad alimentare le grosse ambizioni diventa fondamentale vincere con il Livorno domenica prossima, magari auspicando una X nello scontro diretto Palermo-Brescia, considerando, ma non più di tanto, la partita da recuperare con l’Ascoli.

 

Matteo Pisacane