Il Lecce vince in casa, e questo non fa più notizia. Come non fa notizia l’ennesimo rigore solare negato alla squadra di Liverani. Fa ancora notizia l’allegro arbitraggio ‘sui generis’ del buon Piscopo e dei suoi collaboratori. Ormai non sanno più cosa inventarsi. Sembra che, tra ammonizioni facili comminate ai calciatori leccesi, rigori negati, fuorigioco inventati e falli subiti non fischiati, i giallorossi si siano abituati.
Anzi, quasi aspettano l’episodio a sfavore per poi annientare l’avversario. Anche il Presidente Sticchi Damiani ha voluto non commentare (che è già un commento evidentissimo) l’operato dell’arbitro.
Ciononostante i salentini, dopo aver giochicchiato e sofferto per un’ora hanno sfoderato una prestazione che ha fatto divertire i 10.000 spettatori leccesi ed anche i 39 supportes carpigiani in trasferta. Non è un caso che il primo gol sia arrivato nel momento in cui la Curva Nord ha mostrato lo striscione per rimarcare la vicinanza alla piccola Giorgia che sta compiendo, negli Stati Uniti, veri e propri miracoli per combattere la sua malattia. Anche all’andata, a Carpi, ci fu un gol proprio al minuto 35; nel giorno in cui si celebravano i 35 anni dalla morte di Lorusso e Pezzella. Quando il Lecce affronta il Carpi succede sempre qualcosa.

Andrea Polo