Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, il presidente giallorosso Saverio Sticchi Damiani ha parlato a tutto tondo del progetto Lecce e di ciò che è accaduto e che accadrà “dietro le quinte”:

“Quello che abbiamo raggiunto è qualcosa di straordinario, ringrazio mia moglie per il supporto quotidiano e mio padre, che sebbene fosse contrario inizialmente al mio ingresso nel calcio, ora è il primo tifoso. Vive le partite con grande passione, studia gli avversari ed è convinto che gli arbitri ce l’abbiano sempre con noi… Come premio promozione poi mi tocca dare in prestito la mia barca a Tachtsidis, avevamo fatto un patto (ride, ndr). 

Ora c’è bisogno di un progetto serio, punteremo su giovani di qualità, magari in contatto con i grandi Club. Sarebbe straordinario mantenere la categoria per tre anni consecutivi, servirebbe a consolidarsi definitivamente. La salvezza è il nostro scudetto. Sarebbe straordinario un giorno percorrere le orme dell’Atalanta anche se io ho molta stima di Cairo come imprenditore. Liverani avrà un ruolo ancora più centrale, gli inseriremo un bonus per la valorizzazione di giovani calciatori. Per la prossima stagione mi aspetto più di 10mila abbonati, favoriremo chi c’è sempre stato in C. Con lo stadio c’è da intervenire nell’immediato. Penso ad una ristrutturazione con la capienza del Via del Mare a 42mila posti. Il Lecce in serie A vale circa 30 milioni di euro di diritti tv e almeno 10 da partner commerciali, ma per lo stadio è necessario il Credito Sportivo e un contributo regionale. Possiamo recuperare il 65% dall’uno e il 35% dall’altra, ma i tempi sono ristretti. Non accetto di giocare fuori Lecce. Al momento la spesa sarebbe sui 9 milioni, 2,5 per rendere agibile la Est, 6,5 per rendere in generale l’impianto confortevole. 

La società quest’anno è costata sui 10

milioni solo di monte e ingaggi e premio promozione (8,2 lordi per gli stipendi e 2 lordi come bonus promozione) ma il Club ha un bilancio sano. Ripianeremo subito le perdite di circa 4 milioni e mezzo di euro. De Picciotto resta al 30%? Dipende da lui, anche se resta fondamentale indipendentemente dalla sua quota. È uno che ci vede lungo sulle strategie imprenditoriali. 

Per questa promozione ho ricevuto enormi complimenti. Quelli che mi hanno fatto più piacere sono quelli dell’amico Beppe Marotta (d.s. Inter), anche se devo ancora leggere 1500 messaggi”.