Com’è noto la situazione Via del Mare è abbastanza intricata per l’U.S. Lecce. Lo è sempre stata negli ultimi anni, ma con l’avvento della Serie A lo è ancor di più, per i motivi legati alle nuove normative del massimo campionato.

In questi giorni si attende la pubblicazione del bando Comunale, che come detto (clicca qui) dovrebbe prevedere una concessione trentennale, di cui però non è ancora chiaro il prezzo del canone. Il tutto avverrà non appena saranno completate le perizie tecniche che accerteranno il valore dell’impianto, comprensivo delle aree parcheggio adiacenti.

Chiaramente questa fase preoccupa un po’, perché si sa che quando c’è di mezzo il Comune le tempistiche non sempre sono rispettate, per di più siamo sotto elezioni del Sindaco.

Come annunciato dal presidente Sticchi Damiani in recenti interviste, un progetto di restyling immediato si aggira attorno agli 11 milioni di euro (quasi 3 solo per la messa in sicurezza della tribuna Est e che comprende l’aumento di illuminazione, rifacimento di tribuna stampa e spogliatoi, nuovi seggiolini e copertura della pista d’atletica), che la società giallorossa tirerebbe fuori in parte da agevolazioni Regionali, in parte dal Credito Sportivo, non sostenibile però con l’attuale concessione comunale (che scade nel 2021). Ebbene, la situazione dovrebbe sbloccarsi definitivamente entro i primi di giugno (salvo condizioni improbabili previste dal bando); se così malauguratamente non fosse, è chiaro che la società di Via Col. Costadura dovrà adottare un piano B, se non vuole rischiare di iniziare la stagione in campo neutro (allo Scida di Crotone, ndr). Una situazione che naturalmente arrecherebbe un danno non indifferente al Club stesso (per questioni legate ovviamente al botteghino), motivo per cui ci sarebbe eventualmente la possibilità di regolarizzare il Via del Mare alle

norme di Serie A con un investimento molto minore e più sbrigativo a livello temporale (meno incisivo sotto il profilo dell’estetica, ma che mantenga gli standard imposti dalla Lega).

In questo caso ci sarebbe bisogno di un accordo almeno quinquennale con il Comune, ma con possibilità di avere delle deroghe almeno fino a dicembre prossimo.

Dunque è bene non sottovalutare la questione, chiaramente, ma non è il caso di lanciare troppi allarmismi perché questa società ha dimostrato di sapere il fatto suo a livello gestionale e certamente non si farà cogliere di sorpresa. Fermo restando che auspichiamo una svolta sul bando comunale entro fine mese, anche perché Lecce e i suoi tifosi per il prossimo palcoscenico sportivo meritano una casa al passo con i tempi.