Secondo quanto riporta l’edizione odierna del “Quotidiano”, il caso di evasione fiscale a carico dell’ U.S. Lecce si estenderebbe anche al triennio precedente a quello messo in evidenza ieri, per cui negli uffici di Via Col. Costadura è pervenuta una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate con una maxi sanzione di 614mila euro.
Al vaglio, quindi, ci sarebbe anche l’ultimo anno della gestione Semeraro (2011-2012), anche se come detto ieri il grosso è relativo agli esercizi di bilancio dell’ “era Tesoro” (2013-2014/2014-2015), con svariate fatture “gonfiate” (per un totale di oltre 1 milione di euro) indirizzate a società fittizie rumene e del nord Italia. Non solo, ci sarebbero delle incongruenze anche sul settore in questione. Per esempio si parla di acquisto di materiale sanitario per oltre 100mila euro ricevendo pero’ fattura da un’azienda che si occupa di strutture in metallo.

Fatto sta che adesso la grana da risolvere è per l’attuale società, che sta analizzando tutto per filo e per segno e, come annunciato ieri tramite comunicato ufficiale, ha già dato mandato ai propri legali per effettuare un ricorso.
Non vi è pero’ assolutamente alcun problema riguardo la gestione tecnico-sportiva imminente.