Decisamente più pimpante caratterialmente del suo collega Benzar, Yevhen Shakhov, per gli amici e per Meluso “Shak”, è già proiettato sulla nuova avventura in giallorosso, nonostante la squadra che ha lasciato, il Paok Salonicco, sia reduce dalla vittoria del titolo greco e in procinto di giocare la Champions League: “Per me

Lecce sarà una nuova sfida di vita. Dopo tre anni a Salonicco era giusto così. Il fatto di lottare per la salvezza non mi preoccupa, quello italiano è un campionato importante. Ho scelto di venire qui anche per riconquistare la maglia dell’Ucraina, la mia Nazionale. Il C.t. Shevchenko conosce benissimo questo campionato e so che lo tiene in grande considerazione per i suoi convocati”.

“Sono un centrocampista duttile” -, ha proseguito il 28enne originario di Dnipro, – “posso giocare sia da regista che da mezz’ala e ho il vizio del gol (21 in 3 anni al Paok). Giocatori ai quali mi ispiro? Ne ho qualcuno, ma preferisco far vedere in campo che dirlo… Di questa squadra conosco solo Tachtsidis perché siamo stati avversari quando lui era all’Olympiakos, ma la città già la conoscevo e mi piace. Dopo il ritiro mia moglie mi raggiungerà”.