Non so se lo sapete ma ieri il Lecce ha perso.
Non so se l’avete sentito ma ha giocato anche male.
Non so se ve ne siete accorti ma anche in serie A i rigori non vengono fischiati.
Avete notato che tra il primo ed il secondo tempo Liverani si è cambiato?
Sono passate poche ore e come al solito hanno detto e scritto qualsiasi cosa.
Qualunque cosa io scriva risulterebbe ripetuta e poco originale.
Un pensiero, però, ve lo regalo.
Nella stagione 2003/2004, nelle prime 7 partite il Lecce racimolò soltanto 3 punti (frutto di una vittoria per 3 a 1 alla seconda giornata in casa contro un’ Ancona imbarazzante poi arrivata ultimissima)
Quell’anno dopo le prime 10 giornate ci davano abbondantemente per retrocessi.
Quell’anno ci salvammo con due giornate di anticipo grazie ad un girone di ritorno stratosferico (memorabile la settimana in cui vincemmo 4-3 a Torino contro la Juve e 2-1 in casa contro l’Inter)
Io me le ricordo le critiche a Delio Rossi, sia all’inizio quando davano il Lecce per spacciato, sia a poche giornate dalla fine.
Ora lo raccontiamo come se fosse leggenda.
Uno dei periodi più belli della storia del Lecce è nato proprio da mille difficoltà.
E se è vero che la storia si ripete, allora voglio prendere tanti di quegli schiaffi da poter andare a vincere ovunque.
La Storia ci insegna tanto. Spesso siamo noi a leggere con gli occhi chiusi e ad ascoltare con le orecchie tappate.

Andrea Polo