Home Approfondimenti Oggetti misteriosi e prestazioni deludenti: Lecce, il mercato estivo non ha inciso

Oggetti misteriosi e prestazioni deludenti: Lecce, il mercato estivo non ha inciso

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Arrivati quasi al giro di boa è quasi doveroso tirare una linea per capire cosa è andato bene in questa prima parte di campionato e cosa invece non ha funzionato; lo si fa ovviamente in maniera costruttiva, tenendo sempre bene chiaro quale deve essere il ruolo di una testata giornalistica sportiva interamente dedicata alle sorti del Lecce Calcio. Ebbene, i quindici punti in classifica rappresentano un patrimonio importante, conquistato con merito da Mancosu & Co. che nonostante la sconfitta di Brescia risultano ancora fuori dalla zona retrocessione.

Di buono c’è un gruppo unito, un allenatore che professa calcio e una “cazzimma” che spesso è risultata decisiva (pensiamo alle rimonte col  Milan, Cagliari e Genoa). Di buono c’è una tifoseria sempre presente, legata a doppio filo alla maglia giallorossa.

Qualcosa, va detto, potrebbe andare meglio. Già, perché numeri alla mano, a tirare la carretta sino a questo momento è stato il gruppo che ha vinto la Serie B con la sola aggiunta di tre elementi: parliamo di Gabriel, Lapadula e Rossettini.

Solo di recente si sono aggiunti Rispoli e Shakhov all’elenco dei cosiddetti titolari. Molti, infatti, sono gli oggetti misteriosi di questa squadra, giocatori che troppo poco hanno giocato per giustificare l’investimento del club giallorosso: i vari Benzar, Imbula, Vera e Lo Faso, per motivi diversi, hanno trovato pochissimo spazio nello scacchiere tattico di Liverani. Il terzino romeno gode di ottima salute, visti i suoi numerosi impegni con la Nazionale, ma ad eccezione della sfida col Napoli non lo si è praticamente mai visto in campo, scavalcato nelle gerarchie anche da Meccariello che di mestiere fa il centrale di difesa. Imbula è arrivato nel Salento senza una condizione fisica adeguata; le sue qualità si sono solo intraviste, ma una squadra che deve lottare per la salvezza ha bisogno di gente pronta, perché il tempo scorre e c’è bisogno di tutti per centrare l’obiettivo.

Vera è arrivato a Lecce come terzino sinistro ma recentemente è stato schierato come interno di centrocampo con buoni risultati nonostante il pesante passivo di Ferrara; per il resto, rimane un oggetto misterioso. Dell’Orco è un jolly difensivo di buone prospettive, ma francamente non lo si può reputare un titolare in una squadra che punta alla salvezza; ha bisogno di crescere con tranquillità e di farsi le ossa.

Per quanto riguarda Lo Faso, sicuramente ha buone qualità, ma è chiuso dalla ingombrante (per lui) presenza di Falco e Farias, mica due giocatori qualsiasi.  Shakhov merita un capitolo a parte: dotato di buone qualità tecniche, l’ucraino campione di Grecia non si sta riuscendo ad esprimere al meglio in maglia giallorossa; unici acuti della stagione, l’assist per il momentaneo vantaggio in casa della Samp e della Fiorentina. Per il resto tanto anonimato.

Sia chiaro, non parliamo di calciatori inadeguati alla categoria, ma di professionisti che nella maggior parte dei casi non sono pronti, indisponibili per problemi fisici o di ambientamento al campionato.  Reputiamo ovviamente positivi gli investimenti fatti per  Farias e Lapadula, mettendo nel calderone dei buoni investimenti anche Babacar, nonostante non abbia brillato fin qui (conosciamo le sue qualità e siamo certi che prima o poi si sbloccherà), Rossettini, Rispoli e Gabriel.

 

Un grande plauso va al gruppo che ha vinto la Serie B: i vari Tabanelli, Lucioni, Calderoni, Majer, Petriccione, Tachtsidis, Mancosu, Falco, La Mantia etc. stanno dimostrando di meritare una chance nella massima serie e, soprattutto, che loro in Serie A ci possono tranquillamente giocare. I complimenti vanno anche a Mister Liverani: uno dei pochi allenatori a guidare una squadra che deve salvarsi che schiera le due punte ed il trequartista, offrendo sempre spettacolo.

Caro diesse Meluso, il mercato di riparazione si avvicina: la squadra ha bisogno di gente pronta e che conosce la categoria. Sarà difficile cedere alcuni dei calciatori arrivati in estate, ma il club ha bisogno anche di vendere per poter rinforzare la rosa. Siamo sicuri che arriveranno giocatori capaci di dare un enorme contributo alla causa e che non sbaglieranno le scelte individuali: lì, come dice Mister Liverani, si puo’ fare ben poco.

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