-width: 542px) 100vw, 542px" /> credits foto: gazzetta di parma

Eccoci qui a commentare la chiusura del primo quadrimestre. Il ragazzo è intelligente, ha doti non comuni e non possiamo dire che non si applichi ma ultimamente lo vediamo stanco. Io e i miei colleghi crediamo che, se vuole passare l’anno, necessiti di aiuto a casa. Anche con l’aiuto di un supporto esterno e suggeriamo attività extra-scolari all’aperto.

Il nostro voto complessivo è la sufficienza ma attenzione a non gongolare. Manca un intero quadrimestre e le verifiche saranno tante, più numerose del primo. Ripeto e ribadisco che se il ragazzo vuole passare l’anno non basta l’impegno: dove non ce la dovesse fare ha bisogno di essere seguito e supportato. Anche dalla famiglia. Solo così quel 6 potrebbe diventare

un 7 e non invece un mesto 5 con consequenziale bocciatura. Questo è il sostanziale resoconto che si beccherebbe, se fosse uno studente, il Lecce. Accompagnato al colloquio da Sticchi Damiani e Meluso. Certo, ad oggi sarebbe salvo e quindi sarebbe promosso. Sono evidentissime, però, le lacune disseminate ormai ovunque. Se ad inizio anno si è vissuto di entusiasmo, tantissimo entusiasmo da troppo tempo ormai è svanito quasi tutto. Dopo i complimenti iniziali ed i primi punti acquisiti col gioco adesso è la volta delle batoste. Certo, si pensava di fare qualcosina in più (ad inizio stagione l’obiettivo era 18-20 punti alla fine del girone di andata) ma è pure vero che quest’anno quasi tutte le squadre, per un motivo o per un altro, hanno passato momenti di difficoltà. Che siano momenti, però.

Che il mercato aggiusti l’aggiustabile. Che la piazza sostenga tutto l’ambiente con critiche costruttive e non con la solita caccia alle streghe social. Noi faremo il nostro. I tifosi che macinano ogni domenica chilometri sono stati già promossi con 10 e lode ad ottobre. Lecce, ora fai il tuo dovere. Non sei peggio di Spal, Genoa e Brescia… Andrea Polo