Avevamo questo articolo in canna dalla prima giornata di campionat

o,  lo ammettiamo, caro Antonio; in quell’occasione hai esultato coi pugni rotanti al gol del 3-0 (tre a zero, non uno a zero) contro la squadra della tua città. Sei un professionista, per carità, lo capiamo, ma non ti avrebbero decurtato certo lo stipendio se avessi contenuto la gioia per un gol che, a ben vedere, non aveva particolari significati per l’economia del match.

Oggi non hai esultato al momentaneo vantaggio dei nerazzurri e proprio in quel momento abbiamo pensato: “T’immagini se…” Eh si, perché come si dice qui, proprio qui nella tua Terra, de lu iabbu nu ci mueri, ma ci cappi…”. Anche se hai oramai una fama internazionale siamo sicuri di non doverti tradurre il significato di questa massima senza tempo. I pugni rotanti, ora, li facciamo noi: tutti coloro che hanno il Lecce nel cuore e che arriveranno al 24 Maggio con la speranza di brindare alla salvezza.