Home Approfondimenti Francamente me ne infischio... Lavagna tattica sul Napoli di Gattuso

Francamente me ne infischio… Lavagna tattica sul Napoli di Gattuso

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Ci risiamo!!! Dopo un’altra prestazione casalinga da incorniciare, questa volta straripante anche dal punto di vista offensivo, la compagine giallorossa affronterà una trasferta al San Paolo sulla carta a dir poco proibitiva.
Il ritrovato entusiasmo partenopeo ( da qualche settimana vero dodicesimo in campo) e la momentanea dissipazione dei malumori interni danno vita ad un clima intra ed extra-campo a dir poco incendiario, contro cui i nostri beniamini dovranno offrire una prova di gran maturità per non imbattersi in una “nuova Verona”.
L’ impiego dei rinforzi giunti nella recente sessione di mercato, più abituati a determinati palcoscenici, può in tal senso infondere quell’esperienza necessaria per la gestione dell’ insidiosissimo match.
Mai come in questa partita il risultato deve passare in secondo piano, ma passività e arrendevolezza sono termini che non dovranno più essere accostati alle nostre prestazioni.

✔️ Allenatore e Focus Tattico – Gennaro Gattuso. Il noto successo di Ligabue, in cui si potevano anche vincere i mondiali lavorando come Oriali, rappresenta l’emblema della sua carriera da plurititolato calciatore. Sotto certi versi anche la carriera da tecnico sembra ricalcare le note di questa canzone, anche se come spesso accade per molti addetti della carta stampata, spesso dediti ad elogiare allenatori “guardiolisti”, il titolo sembra a volte trasformarsi in “una vita da Sonetti”.

Con tutto il rispetto che nutro per il Nedone nazionale ritengo che l’allenatore calabrese abbia già dimostrato di infondere alle sue squadre non solo grinta, ma anche
un’ eccellente organizzazione tattica nonché un’ impeccabile gestione dello spogliatoio.
Sotto certi aspetti assomiglia ad un altro mediano, alquanto odiato a queste latitudini (non dico il nome per evitare un DASPO tanto certo quanto clamorosamente anti-democratico), ora sulla panchina neroazzurra che è unanimemente collocato da tempo nell’ olimpo dei top trainer.
L’ idea di gioco dell’ex-milanista si basa su un 4-3-3 che per certi versi, udite udite, può ricalcare il credo zemaniano. 
La differenza sostanziale sta forse nel prediligere come vertice basso del centrocampo un giocatore box to box (come Demme o Lobotka, non a caso voluti dal tecnico) anziché un regista alla Verratti (o alla Sam Dalla Bona per citare il Lecce zemaniano).
Per il resto sono molte le somiglianze con il Boemo, una tra tutte Insigne nel ruolo di ala “estro e fantasia”.

Squadra decisamente a trazione offensiva dunque, che fisiologicamente può presentare anche quella fragilità difensiva propria delle squadre di Zeman, specialmente quando esposta al contropiede avversario (vedasi capitombolo interno contro il Parma in una gara per larghi tratti dominata).
Insomma ci sarà da soffrire, questo è certo.
Attenzione difensiva, lucidità nella gestione della sfera ed occhio della tigre in ripartenza: l’impresa da raccontare ai nipotini passa soprattutto da qui !!!

Redazione
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