Home Lecce News Francamente me ne infischio... Lavagna tattica sulla SPAL di Di Biagio

Francamente me ne infischio… Lavagna tattica sulla SPAL di Di Biagio

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Sabato alle 15 ora locale andrà in scena al Via del Mare la gara inaugurale del 24′ turno di Serie A.
Le due splendide gare indiziarie della compagine giallorossa ne hanno fatto una dolce prova ma, verrebbe da dire, il processo è ancora lungo e la sentenza definitiva dista ancora 14 match.
La prossima partita sarà inoltre la più dura per tanti motivi: da un lato la storia e la cabala (che vede spesso, dopo un match vittorioso contro una grande, scialbe prestazioni delle provinciali nella gara successiva), dall’ altro la situazione spallina, troppo disperata per permettersi un’ altra sconfitta.
Vietatissimo sottovalutare questo avversario peraltro motivato dal recente cambio di timoniere.
L’ultima volta (ed a memoria l’unica) che i giallorossi sono riusciti ad ottenere 9 punti in 3 match consecutivi nella massima serie è stata 16 anni fa contro Udinese, Juve ed Inter. Si era alla fine del girone di ritorno e la vittoria contro il biscione valse una salvezza inaspettatamente tranquilla, considerando il misero bottino di 12 punti al giro di boa.
Barak e Saponara non hanno molto in comune con i Bolaño e Franceschini di quella stagione, ma la crescita complessiva della squadra in toto sembra, si spera, ricalcare quella del fantastico Lecce di Delio Rossi.

✔️ Allenatore e Focus Tattico
Luigi Di Biagio è alla sua prima partita in serie A e, a dire il vero, alla prima partita ufficiale nel calcio “dei grandi”, date le precedenti esperienze negli allievi della Lupa Roma (ve la ricordate?) ed alla guida degli Azzurrini under 20 ed under 21.
Le critiche piovute sulla testa dell’ ex CT, reo di non aver portato alla qualificazione olimpica una delle nazionali più forti della storia, potevano stroncare qualunque grande ambizione e l’opportunità ferrarese sembra essere l’ultimo asso nella manica del romano per invertire il trend, in una situazione di classifica peraltro molto complicata.
Da giocatore si è fatto conoscere al grande pubblico nel 4-3-3 dello spettacolare Foggia targato Zeman, con strade che si incroceranno poi anche nella capitale qualche anno dopo.
Nonostante soli 4 giorni d’allenamento le idee del tecnico sembrano orientate a ricalcare il credo del Boemo, adottando un modulo inedito a Ferrara negli ultimi anni di Semplici.
Mossa coraggiosa o soltanto azzardata? Sarà il campo a dirlo.
Analizzando la probabile formazione di partenza la prima cosa da sottolineare è che nei tre uomini di centrocampo, causa anche l’assenza di Dabo, mancherà un puro interditore, dato l’impiego di Castro, Missiroli e Valoti (in ballottaggio con Murgia).
Corsie difensive agli antipodi con Reca decisamente più offensivo rispetto ai dirimpettai Cionek o Tomovic e centrali, valutazione di mercato alla mano, di assoluto valore.
La strada della qualità sembra insomma quella scelta dal tecnico romano che potrà contare su un tridente pericolosissimo, in cui alle spalle del fortissimo Petagna agiranno con ogni probabilità Di Francesco e Strefezza, entrambi molto abili nel saltare l’uomo e nell’inserimento senza palla.
Soffocare sul nascere, con grinta ed aggressività, la qualità dei biancoazzurri potrà essere la chiave di volta per entrare di nuovo nella storia e raggiungere un risultato tanto bello quanto importante.

Redazione
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