La sosta casalinga forzata può dare spunto per arricchire il proprio patrimonio culturale ed anche sportivo. Leggere un libro, guardare un film, ascoltare musica sono le cose consigliate dagli esperti per ‘passare il tempo’ Voglio allora suggerirvi qualche libro, documentario e perfino musica sul Lecce da leggere, guardare e ascoltare in queste giornate di reclusione forzata privi del nostro Lecce. Il primo libro che mi viene in mente è “A sud di Maradona” di Andrea Ferreri. Le vicende calcistiche s’intrecciano con quelle di un territorio, il Salento degli anni 80/90, caldo e passionale. Il secondo che consiglio è: “Il primo secolo di calcio a Lecce – 1906/2006” di Vittorio Renna. Numeri e statistiche per i veri appassionati e storici del Lecce. Il terzo libro che ogni tifoso leccese dovrebbe avere a casa è: “Corri dottore, corri” scritto da Beppe Longo che racconta la storia del Dottor Peppino Palaia.

Naturalmente in questa lista non può mancare “Lecce 110” di Antonio Corcella ed Enzo Bianco. Un libro che racconta con precisione tutta la storia del Lecce corredata da meravigliose foto. Per quanto riguarda il cinema, ovviamente, non esistono veri e propri film sul Lecce.

Tuttavia sono presenti su Youtube molti speciali sulla squadra giallorossa. Mi viene in mente “Frontiera Lecce”, documentario di Sky realizzato nel 2003. Sky ha realizzato un altro speciale, più recente, sulla promozione del Lecce in serie A: “Il Salento torna in A”. Da non perdere, infine, il cortometraggio “A-Dream” di Stefano Pinto, giovane e talentuoso filmmaker leccese che con impressionante romanticismo è riuscito a cogliere le emozioni di una cavalcata stupenda. Sul piano musicale, oltre ad ascoltarvi l’inno del Lecce, potete farvi una ricca playlist di cori da stadio, di canzoni di Bruno Petrachi, di brani dei Sud Sound System dedicati al Lecce. ù

C’è però una canzone che forse pochi conoscono, s’intitola “Quando il calcio era bello” cantata da Anzia e Fr

az. Raccoglie in 2 minuti e mezzo circa trent’anni di storia del calcio salentino. Dulcis in fundo, per chi ha un nonno o un papà appassionato di vinili, non potete fare a meno di ascoltare il 33 giri “Lecce Grande Amore” realizzato per celebrare la mitica prima promozione in serie A. Questi sono solo piccoli suggerimenti che potrebbero incuriosire anche i più giovani.

Andrea Polo