Home Approfondimenti B-zona: conosciamo meglio i nostri avversari

B-zona: conosciamo meglio i nostri avversari

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Dodici giorni dopo lo scialbo esordio casalingo i giallorossi sono chiamati ad affrontare una gara difficilissima, sulla carta verrebbe da dire proibitiva, al Ciro Vigorito di Benevento.
Lo scontro in terra sannita infatti potrebbe assumere i connotati di un’autentica mazzata, ma potrebbe anche accendere una fiamma di speranza per tutto l’ambiente, forse negli ultimi anni mai così disunito.
Per alimentarla occorrerà senza dubbio alzare l’asticella, nel gioco e nell’atteggiamento di una squadra apparsa quanto mai slegata ed infinitamente fragile. Sarò forse troppo pessimista ma servirà anche altro per uscire illesi da questa trasferta, ovvero una prestazione degli avversari al di sotto dei loro standard, specialmente alla luce del 5-1 rifilato al Napoli (seppur privo dei nazionali) nell’ultima amichevole.
Roma non fu costruita in un giorno, è vero, ma due settimane potrebbero forse bastare al Lecce di Baroni ad assumere delle sembianze un tantino diverse.

ALLENATORE E DISPOSIZIONE TATTICA
Fabio Caserta, alla prima stagione alla guida della Strega dopo la promozione ottenuta in B alla guida del Perugia.
Come giocatore lo ricorderete anche voi, nella non memorabile stagione 2008-2009 del Lecce targato Beretta in cui l’ex centrocampista calabrese fu uno dei pochi a salvarsi, con 5 gol in 33 presenze.
Era un centrocampista come si suol dire “moderno” che univa qualità e quantità, attributi che nella sua breve carriera da tecnico non ha faticato ad imprimere alle sue squadre, ottenendo due promozioni, con Juve Stabia ed il già citato grifone.
Il modulo adottato sarà con ogni probabilità il 4-2-3-1, non sottovalutando però un 4-3-3 più muscolare con cui i Sanniti hanno concluso la sfortunata gara del Tardini.
In tal caso il sacrificato sarebbe Roberto Insigne, che potrebbe però trovare spazio sulla fascia anziché da trequartista.
I campani pressano molto alti, mettendo in difficoltà la costruzione dal basso della squadra avversaria. Interessante notare come i centrali difensivi spesso rompano la terza linea per uscire in pressione sull’attaccante, contando sull’eventuale ripiegamento del terzino.
In fase di costruzione il geometra è Giacomo Calò, regista già nella Juve Stabia di Caserta, giunto nel Sannio dopo una buona stagione a Pordenone. Nello sviluppo della manovra si privilegiano le corsie laterali, grazie a terzini di grande gamba come Letizia e Foulon e soprattutto ad esterni offensivi spesso in grado di saltare l’uomo e raggiungere il fondo.

OCCHIO A…
Difficile citarne uno in particolare, poiché molti degli interpreti meriterebbero ben altri palcoscenici, non avendo sfigurato neanche in serie A la scorsa stagione, salvo poi suicidarsi nel girone di ritorno.
Molto dipenderà inoltre dall’eventuale disponibilità dei tre nazionali, Ionita, Glik e l’amato ex Lapadula, per esperienza e personalità i giocatori più rappresentativi di ogni reparto.
Giocheranno solo se avranno smaltito il jet-lag ma anche in caso di forfait elementi del calibro di Sau, Insigne ed Improta basteranno a levare un po’ di sonno al sottoscritto ed a qualcuno dei nostri giocatori.

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