Home Approfondimenti Sigarette mai spente: il punto dopo Frosinone-Lecce

Sigarette mai spente: il punto dopo Frosinone-Lecce

-

Il Lecce torna da Frosinone con un pareggio a reti bianche, come si diceva nelle vecchie cronache, che in generale può giudicarsi ottimo visto il valore assoluto dell’avversario lo stato di forma attuale (l’unica che ha fatto più punti del Lecce nell’ultimo mese), ma che lascia altresì l’amaro in bocca per le due occasioni clamorose (una concreta e una potenziale) capitate nel finale di match.

Sono comunque 12 i risultati utili consecutivi della squadra di Baroni e 6 complessivamente i pareggi, di cui 4 fuori casa con questo in Ciociaria. Un trend sicuramente positivo che al momento vale la seconda piazza solitaria in classifica, anche se la vetta occupata da un fortunato Brescia si è allontanata di tre punti e Pisa e Reggina devono ancora giocare le rispettive partite (le uniche due che possono superarci con una vittoria in questo turno). Tutto molto relativo, quindi, in considerazione di una classifica generale corta come non mai dalla prima alla sedicesima posizione.

Volendo andare più nell’analisi specifica del match, possiamo dire che per la prima volta (o quasi) in questo campionato il Lecce ha giocato meglio la ripresa del primo tempo, essendo stato un po’ schiacciato dalla veemenza dei padroni di casa nel primo quarto d’ora e indubbiamente rischiando, almeno potenzialmente, di prendere gol. Pian piano poi le redini del match sono passate dalla parte giallorossa finendo poi in crescendo. C’è da dire però che ha indubbiamente influito il mancato impiego di Coda dall’inizio a beneficio di un generoso, ma poco concreto Olivieri, checché ne dica Baroni. Dando quindi conferma di quanto purtroppo la panchina non sia all’altezza dei titolari per quanto concerne l’attacco. Di contro di super positivo c’è la difesa, dimostratasi ancora una volta granitica e portando in porto non solo il secondo clean sheet consecutivo per Gabriel nonostante due avversari di primissimo livello, ma soprattutto non prendendo nessun tiro in porta degno di statistica. E questo indubbiamente dà grossa soddisfazione dopo anni di retroguardia colabrodo. Anche perché si sa che nel calcio, alla fine, i campionati li vince più spesso chi prende meno gol.

Ieri pomeriggio comunque oltre che in campo si giocava sugli spalti ed il Lecce da questo punto di vista la sua partita l’ha vinta considerando il colpo d’occhio dei tifosi giallorossi giunti in massa allo Stirpe compatti e rumorosi come non mai (menzione d’obbligo visto che anch’io ero presente nello spicchio!). Uno spettacolo unico che non si apprezzava, causa restrizioni, da quasi un paio d’anni.

Matteo Pisacane
Matteo Pisacane
Classe 1983, cresciuto a pane, Lecce e telecronache sportive. Sangue giallorosso nelle vene e giornalista per passione.

I NOSTRI SOCIAL

9,035FansLike
592FollowersFollow
79FollowersFollow
29SubscribersSubscribe