Home Approfondimenti Sigarette mai spente... il punto dopo Verona-Lecce

Sigarette mai spente… il punto dopo Verona-Lecce

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Il Lecce torna sconfitto dal “Bentegodi” di Verona in maniera abbastanza inopinata, almeno per quanto visto nel primo tempo, e interrompe così la striscia positiva di sei partite che a livello temporale durava da prima della sosta dei mondiali (ultimo passo falso con la Juventus in casa il 29 ottobre; 0-1).
Complessivamente è la settima partita persa dalla squadra di Baroni, la seconda (dopo Bologna) con più di un gol di scarto. Girone d’andata che dunque i giallorossi chiudono a 20 punti e a +8 sulla zona retrocessione, comunque vadano le gare di Samp e Cremonese. Inutile dire che sulla carta avremmo firmato tutti per questa situazione al giro di boa, e il fatto che oggi siamo qui a parlare di occasione sprecata per chiudere la pratica salvezza con un girone d’anticipo la dice lunga…

Statisticamente purtroppo questa era la classica partita trappola per Hjulmand e compagni, e direi che sono cascati alla grande, nonostante una prima mezz’ora importante che se i giallorossi fossero riusciti a capitalizzare soprattutto con l’occasione di Blin, probabilmente oggi ci ritroveremmo a commentare l’esatto opposto, specialmente per i meccanismi psicologici che si sarebbero instaurati, in negativo, per gli avversari.
Certo è proprio questo il punto (e lo spunto principale di oggi): questo Lecce sembra sempre che debba “cavalcare l’onda” della contesa per portare a casa un risultato positivo. E’ una squadra che sembra non avere un “piano B” quando le cose si mettono male e soprattutto raramente pone una svolta al match con la panchina. Emblematico in tal senso il secondo tempo di ieri pomeriggio, con cambi offensivi scriteriati e neanche un tiro in porta degno di nota, in una gara dove sarebbe bastato anche il pareggio.
Che poi il problema non è tanto la sconfitta in sé (che prima o poi sarebbe arrivata), quanto l’aver rimesso in careggiata una delle tre squadre dietro che fino a ieri sembravano già fuori dai giochi. Con l’infortunio di Umtiti, poi, è piovuto letteralmente sul bagnato. Ed è questa se vogliamo la peggior notizia del week-end.

A questo punto diventa fondamentale venerdì sera, con una Salernitana certamente meno fastidiosa a livello tattico per il Lecce, e comunque in difficoltà mentale dopo un solo punto nelle ultime 4 partite e soprattutto la contestazione dei propri tifosi.
Tre punti tra cinque giorni riscaccerebbero via l’ansia salvezza, ma soprattutto ci restituirebbero quella verve mentale che evidentemente i ragazzi di Baroni non possono perdere per esprimersi al meglio.





Matteo Pisacane
Matteo Pisacane
Classe 1983, cresciuto a pane, Lecce e telecronache sportive. Sangue giallorosso nelle vene e giornalista per passione.

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