Home Approfondimenti Sigarette mai spente... il punto dopo Inter-Lecce

Sigarette mai spente… il punto dopo Inter-Lecce

-

Il Lecce esce sconfitto meritatamente da San Siro con l’Inter per 2-0, ma ciononostante mantiene quasi inalterato il margine sulla zona retrocessione, con una giornata in meno, grazie ai concomitanti pareggi tra Spezia e Verona e Sampdoria e Salernitana.

Al netto di tutte le considerazioni sulla partita, e cioè che la squadra di Baroni è apparsa innanzitutto molle e imprecisa, bisogna dire che l’Inter si è di contro mostrata molto concentrata e vogliosa di vincere, il che si è palesato anche sotto il profilo fisico. Dunque a prescindere era difficile; anche perché come ripete lo stesso tecnico giallorosso, con certe squadre oltre che sfoderare la partita perfetta da parte propria ci si deve auspicare una giornata non brillante dell’avversario. E ieri pomeriggio queste due componenti proprio non ne volevano sapere di venirsi incontro. Peccato perché la sensazione dagli spalti è stata che se Hjulmand e compagni avessero mostrato il piglio che li contraddistingue maggiormente (vedi Bergamo senza andare lontano), forse almeno un punticino si poteva strappare. Tuttavia oltre la mancata grinta e la totale imprecisione nella costruzione, anche le nostre frecce più qualitative, Strefezza e Di Francesco, sono risultate poco ispirate. Ed anche l’ “esperimento” del centrocampo “leggero” non è parsa un’intuizione vantaggiosa, per usare un eufemismo. A tal proposito va anche detto che sono risultati tardivi i cambi del mister. Non a caso con l’ingresso di Blin, Oudin e Banda il Lecce si è fatto molto più vivo dalle parti di Onana. Ferma resta un’Inter probabilmente già paga del risultato acquisito.

Ormai è andata così, anche se questo Lecce ci ha abituati ai “miracoli” contro le big del campionato, questa sconfitta si può serenamente accettare nell’economia del nostro percorso, soprattutto in relazione ai risultati degli altri campi che ci riguardavano (di cui sopra). E chissà che forse proprio questo non abbia inciso mentalmente nei nostri, una sorta di inconscia rilassatezza…

Diciamo pure che non è successo niente ed è passato un altro turno, ma col Torino domenica prossima all’ora di pranzo diventa comunque fondamentale tornare a muovere la classifica, in un modo o nell’altro. Perché tranquilli sì, ma addormentati no. Anche perché abbiamo capito che questa squadra se non dà il 110% a livello psico-fisico comunque difficilmente fa risultato.

ARTICOLI CORRELATI

I NOSTRI SOCIAL

9,035FansLike
592FollowersFollow
79FollowersFollow
33SubscribersSubscribe